Messaggi di gruppo e videocamera in app anche su Twitter

Twitter annuncia alcune novità sulla popolare piattaforma social: l’introduzione dei messaggi diretti privati ad un gruppo di persone e una nuova modalità per registrare video e condividerli sul social network via dispositivi mobile.
Twitter dà da tempo la possibilità di conversare in privato con i propri follower, funzione che va a unirsi in maniera complementare alla più tipica esperienza pubblica della piattaforma. Grazie alle nuove aggiunte, sarà inoltre possibile iniziare conversazioni in privato e, al tempo stesso, aggiungere nel confronto un gruppo di persone più o meno ristretto.

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Brutta vulnerabilità in Flash Player: aggiornare subito

Il plugin di Flash Player è uno di quegli oggetti che, storicamente, sono più spesso utilizzati dai criminali informatici per installare malware sui sistemi degli utenti. Le vulnerabilità presenti nelle versioni più datate di Flash Player, infatti, possono fungere da ponte per l’impianto del codice dannoso.
Come più volte ricordato, quindi, aggiornare Flash Player, insieme con tutti gli altri plugin utilizzati nei vari browser web, è una necessità che si conferma ancor’oggi più che pressante. L’installazione dell’ultima versione di Flash Player, da prelevarsi sempre dal sito ufficiale di Adobe, è il miglior modo per prevenire qualunque rischio d’infezione.

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WhatsApp ora anche su desktop con WhatsApp Web

A metà dicembre era circolata un’indiscrezione che suggeriva l’imminente arrivo della versione web, utilizzabile da sistemi desktop e notebook, di WhatsApp: WhatsApp utilizzabile anche da browser web?.
Le “voci di corridoio” trovano oggi conferma. La società controllata da Facebook ha infatti appena presentato WhatsApp Web, strumento che consente di utilizzare il client di messaggistica da qualunque sistema tradizionale e non più quindi soltanto dai dispositivi mobili.

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Aggiornamento a Windows 10 gratuito per un anno

In occasione della presentazione alla stampa di Windows 10, tenutasi quest’oggi a Microsoft Campus di Redmond, i portavoce della società guidata da Satya Nadella hanno annunciato che il sistema sarà installabile gratuitamente per un anno. In particolare, gli utenti di Windows 7, Windows 8.1 e Windows Phone 8.1 potranno installare gratuitamente l’aggiornamento a Windows 10 entro un anno dalla data di lancio della versione definitiva.

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Windows 7 SP1: oggi finisce il supporto mainstream ma niente paura

Oggi scade il supporto mainstream per Windows 7 Service Pack 1. Gli aggiornamenti di sicurezza però continueranno ad esserci fino al 2020.
Oggi, 13 gennaio, finisce il supporto mainstream di Microsoft per Windows 7 Service Pack (SP) 1. Come ricorda Mary Jo Foley di ZDNet, questa scadenza non significa che Microsoft smetterà di pubblicare gli aggiornamenti di sicurezza per windows 7 SP1.
Quello che Microsoft definisce “supporto Mainstream” è il periodo durante il quale l’azienda fornisce aggiornamenti gratuiti e supporto telefonico, ma c’è poi il “supporto esteso”, che scadrà il 14 gennaio 2020, durante il quale Microsoft continuerà a fornire gli aggiornamenti di sicurezza gratuiti. Questo significa che gli upgrade più importanti, relativi alla sicurezza, non subiranno interruzioni quindi i computer non sono in alcun modo a rischio.

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Cryptolocker e CryptoWall: Italia sotto attacco

Lo avevamo già fatto presente alcuni giorni fa in seguito alle tante segnalazioni ricevute: l’Italia è sotto attacco ransomware. Utenti privati così come studi professionali, piccole e medie imprese, grandi aziende, pubblica amministrazione hanno visto comparire un messaggio che di fatto informa circa la richiesta di un riscatto. “I tuoi file personali sono criptati”, “I tuoi file personali sono cifrati”, “I tuoi dati personali sono crittografati”, “Your personal files are encrypted”, sono i messaggi che possono comparire.
È l’effetto di un’infezione da ransomware, malware che infettano il personal computer e prendono in ostaggio l’intero sistema o gruppi di file (ransom in inglese significa “riscatto”).
I criminali informatici che hanno sviluppato Cryptolocker e CryptoWall chiedono il versamento di una somma a titolo di riscatto
Nelle ultime settimane, in Italia si stanno diffondendo alcune varianti dei noti ransomware Cryptolocker e CryptoWall. Si tratta di malware che non bloccano l’intero sistema ma che, una volta insediatisi sul personal computer, provvedono a crittografare tutti i file personali dell’utente.

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KB3004394 causa problemi su Windows 7 e Server 2008 R2

Le “patch” per Windows e le varie applicazioni debbono essere sempre installate. Esse consentono infatti di difendersi da quelle tipologie di attacco che sfruttano le vulnerabilità via a via scoperte per aggredire il sistema dell’utente.
Uno dei consigli migliori, però, è fare in modo che Windows segnali sì la disponibilità di nuovi aggiornamenti ma eviti di installarli in maniera automatica. Negli ultimi mesi si stanno ripetendo, con sempre maggior frequenza, situazioni in cui gli aggiornamenti rilasciati dai tecnici Microsoft contengono alcuni bug. Il risultato è che, talvolta, dopo l’installazione degli updates, il sistema potrebbe improvvisamente evidenziare problematiche mai riscontrate in precedenza.

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Nuove minacce per i POS: carte di credito a rischio

Un malware scoperto dagli esperti di Fortinet elude i meccanismi di analisi e rilevamento e permette ai cybercriminali di rubare milioni di dati relativi alle carte di pagamento attraverso i Point of Sale.
I ricercatori dei FortiGuard Labs, team di ricerca e sviluppo di Fortinet, hanno rilevato la nuova variante “211G1″ del malware Backoff PoS, che usa sofisticate tecniche per sfuggire ai sistemi di analisi.

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7 milioni di password Dropbox rubate e pubblicate

Pubblicate online milioni di password Dropbox, ma l’azienda assicura che non c’è stata alcuna violazione.
Quasi sette milioni di password Dropbox sono state rubate e pubblicate online. La società di cloud storage ha risposto immediatamente resettando tutti gli account presenti nella lista, ma forse ne esistono altri che non sono stati resi noti.
I ladri hanno minacciato infatti di pubblicare anche gli altri dati se non ricevono un riscatto in Bitcoin, ma per ora non sappiamo cosa farà Dropbox. Nel frattempo è probabilmente saggio cambiare la propria password, e come sempre il suggerimento è quello di attivare l’attivazione di due passaggi (two step authentication).
È stata violata la sicurezza di Dropbox? Stando alle dichiarazioni ufficiali no: com’è accaduto in passato – vedi il recente caso “The Fappening” – le password sono state ottenute da altri servizi e siti web privi di un’adeguata protezione. E poi ci sono sempre in circolazione i dati sottratti in grandi operazioni come quella contro Adobe (Adobe account rubati: 38 milioni e forse di più, altro che 3).

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Presentata la bozza della Carta dei diritti in Internet

Si aprirà il prossimo 27 ottobre e durerà per quattro mesi la consultazione pubblica sul testo della Carta dei diritti in Internet elaborata dalla Commissione preposta e presentata oggi dal presidente della Camera Laura Boldrini a 27 parlamentari europei nella plenaria sui diritti fondamentali in occasione del semestre di presidenza italiano.
La carta si compone di 14 articoli e il suo tratto distintivo è quello di porre l’individuo al centro dell’attenzione, superando anche il concetto di profitto.
Il primo articolo è quello dedicato al riconoscimento dei diritti e alla loro garanzia. In questo caso nella Carta si fa riferimento specifico ai diritti riconosciuti dai documenti internazionali, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, dalle costituzioni e dalle leggi: in ogni caso all’individuo deve essere garantito il rispetto della dignità, della libertà, dell’eguaglianza e della diversità.
Il diritto di accesso a Internet – e siamo al secondo articolo – deve essere garantito a pari condizioni a tutti: è evidente l’invito al superamento del digital divide, ma anche il richiamo a superare le differenze esistenti non solo tra uomini e donne, ma anche ni confronti di chi soffre di disabilità o ha un percorso di alfabetizzazione più limitato.

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La radio in Italia compie 90 anni

E’ l’anniversario del più antico tra i mezzi di comunicazione di massa
90 anni e non sentirli. Radio Rai oggi, oltre alle 90 candeline di rito, «spegnerà» più volte, nel corso della giornata e per alcuni secondi lo schermo di tutti i canali televisivi della Rai per fare rivivere, con la sua voce, il racconto di alcuni dei momenti più significativi della nostra vita e della nostra storia. Dalla morte di Kennedy nel 1963 quando la Rai decise di interrompere le trasmissioni in segno di lutto, al discorso alla luna dell’anno prima del Papa buono, Giovanni XXIII.

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