7 milioni di password Dropbox rubate e pubblicate

Pubblicate online milioni di password Dropbox, ma l’azienda assicura che non c’è stata alcuna violazione.
Quasi sette milioni di password Dropbox sono state rubate e pubblicate online. La società di cloud storage ha risposto immediatamente resettando tutti gli account presenti nella lista, ma forse ne esistono altri che non sono stati resi noti.
I ladri hanno minacciato infatti di pubblicare anche gli altri dati se non ricevono un riscatto in Bitcoin, ma per ora non sappiamo cosa farà Dropbox. Nel frattempo è probabilmente saggio cambiare la propria password, e come sempre il suggerimento è quello di attivare l’attivazione di due passaggi (two step authentication).
È stata violata la sicurezza di Dropbox? Stando alle dichiarazioni ufficiali no: com’è accaduto in passato – vedi il recente caso “The Fappening” – le password sono state ottenute da altri servizi e siti web privi di un’adeguata protezione. E poi ci sono sempre in circolazione i dati sottratti in grandi operazioni come quella contro Adobe (Adobe account rubati: 38 milioni e forse di più, altro che 3).

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Presentata la bozza della Carta dei diritti in Internet

Si aprirà il prossimo 27 ottobre e durerà per quattro mesi la consultazione pubblica sul testo della Carta dei diritti in Internet elaborata dalla Commissione preposta e presentata oggi dal presidente della Camera Laura Boldrini a 27 parlamentari europei nella plenaria sui diritti fondamentali in occasione del semestre di presidenza italiano.
La carta si compone di 14 articoli e il suo tratto distintivo è quello di porre l’individuo al centro dell’attenzione, superando anche il concetto di profitto.
Il primo articolo è quello dedicato al riconoscimento dei diritti e alla loro garanzia. In questo caso nella Carta si fa riferimento specifico ai diritti riconosciuti dai documenti internazionali, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, dalle costituzioni e dalle leggi: in ogni caso all’individuo deve essere garantito il rispetto della dignità, della libertà, dell’eguaglianza e della diversità.
Il diritto di accesso a Internet – e siamo al secondo articolo – deve essere garantito a pari condizioni a tutti: è evidente l’invito al superamento del digital divide, ma anche il richiamo a superare le differenze esistenti non solo tra uomini e donne, ma anche ni confronti di chi soffre di disabilità o ha un percorso di alfabetizzazione più limitato.

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La radio in Italia compie 90 anni

E’ l’anniversario del più antico tra i mezzi di comunicazione di massa
90 anni e non sentirli. Radio Rai oggi, oltre alle 90 candeline di rito, «spegnerà» più volte, nel corso della giornata e per alcuni secondi lo schermo di tutti i canali televisivi della Rai per fare rivivere, con la sua voce, il racconto di alcuni dei momenti più significativi della nostra vita e della nostra storia. Dalla morte di Kennedy nel 1963 quando la Rai decise di interrompere le trasmissioni in segno di lutto, al discorso alla luna dell’anno prima del Papa buono, Giovanni XXIII.

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Parte Digital Bros Game Academy: una scuola per lavorare con i videogiochi

Dal prossimo anno a Milano un corso di formazione professionale per aspiranti designer, creativi e sviluppatori del settore
Il Gruppo Digital Bros, multinazionale italiana attiva nel settore dell’intrattenimento a livello mondiale, ha deciso di mettere in campo le sue competenze aprendo la Digital Bros Game Academy. L’Academy si propone come una scuola di formazione professionale post-diploma, in collaborazione con SIAM–la storica Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri, per gli aspiranti designer, creativi e sviluppatori di videogame e per i professionisti del settore che desiderino rafforzare o aggiornare le proprie competenze. I corsi in partenza a gennaio 2015, prevedono tre diversi percorsi di specializzazione della durata di un anno, Game Designer, Game Developer e Artist & Animator 2D/3D.

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Dopo Heartbleed arriva Shellshock: un nuovo bug minaccia la sicurezza in Rete

Trovata una falla nei sistemi che fanno uso di Bash, la shell di comando più diffusa in ambiente Unix e Linux: a rischio anche il sistema operativo OS X di Apple e molti dispositivi connessi, come router, NAS o telecamere IP. Per i computer desktop il pericolo c’è, ma è basso. E per una volta Windows è al sicuro
E’ già stato rinominato Shellshock bug, con un gioco di parole che richiama il trauma da bombardamento dei soldati durante la Prima Guerra Mondiale o, a scelta, l’omonima serie di videogiochi di guerra. La portata distruttiva del bug della shell Bash su server e macchine connesse e vulnerabili, del resto, potrebbe essere l’equivalente informatico di un raid aereo su vasta scala: milioni di dispositivi su cui girano sistemi basati su UNIX sono potenzialmente a rischio.

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Come liberare il pc da Windows e vivere felici

La Cassazione ha stabilito che si può chiedere il rimborso del sistema operativo e dei programmi di Microsoft installati su quasi tutti i computer. Ecco chi può farlo e come. E quali sono le alternative
Chi ha acquistato un computer con un sistema operativo preinstallato ma vuole rinunciarvi per usarne un altro può chiedere un rimborso al produttore. A deciderlo è la Cassazione che, con la sentenza 19161/2014, ha sancito il principio di non correlazione tra hardware e software (sistemi operativi ma anche pacchetti di applicazioni, come Office). Anzi, secondo i giudici «l’impacchettamento alla fonte di hardware e sistema operativo Windows-Microsoft (così come per qualsiasi altro sistema operativo a pagamento) risponderebbe a una politica commerciale finalizzata alla diffusione forzosa di quest’ultimo».

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Un po’ gioco un po’ spot: ecco come gli advergame aggirano i divieti di pubblicità ai minori

L’efficacia dei videogame sponsorizzati sarebbe dovuta al fatto che l’attenzione è tutta rivolta al gioco e il pensiero critico attutito. Così passano anche messaggi e modelli di comportamento non sempre corretti
Sono uno dei tanti strumenti a disposizione delle aziende per far arrivare ai consumatori i propri messaggi promozionali. Solo che in questo caso si tratta di una categoria particolarmente sensibile come quella dei giovani e giovanissimi, e linea di confine fra intrattenimento e condizionamento psicologico è ancora più sottile del solito.
Gli “advergame”, ovvero i giochi “brandizzati”, finanziati dalle aziende, che inseriscono al loro interno dei messaggi a loro consoni, non sono certo una novità – i primi giravano ancora sui vecchi floppy disk.

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TIM, servizi LoSai e ChiamaOra a pagamento dal 21 luglio

Il 21 luglio prossimo sia TIM che Vodafone inizieranno a far pagare i servizi che, sulle utenze mobili, consentono di sapere il nominativo di chi ha chiamato mentre il telefono era spento o non raggiungibile e di conoscere il momento in cui il destinatario della chiamata torna disponibile.
Per quanto riguarda Vodafone, la notizia era nota quasi da due settimane mentre la rimodulazione dei servizi “LoSai” e “ChiamaOra” di TIM è una novità di queste ore.
L’operatore mobile di Telecom Italia addebiterà, ogni quattro mesi, 1,90 euro a tutti i clienti (SIM “ricaricabile”) che vorranno continuare attivi i servizi “LoSai” e “ChiamaOra”.

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Windows 8.1 with Bing, gratuito per i device sotto 9 pollici

Per incentivare l’adozione di Windows da parte dei produttori di dispositivi mobili, ibridi e convertibili, e con l’intento di attrarre un maggior numero di clienti, grazie a prezzi più competitivi, Microsoft gioca la carta Windows 8.1 with Bing.
Si tratta di una nuova edizione di Windows che sarà presentata ufficialmente durante il Computex di Taipei (2-4 giugno prossimi) e che potrà essere installata dai produttori OEM sui dispositivi di fascia più economica. Come confermato da Brandon LeBlanc con una nota apparsa sul blog di Microsoft, Windows 8.1 with Bing sarà utilizzabile gratuitamente su tutti i dispositivi dotati di schermo inferiore ai 9 pollici.

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ProtonMail, le e-mail cifrate che si autodistruggono

Un gruppo di esperti del CERN di Ginevra ha da poco lanciato online il progetto ProtonMail. Si tratta di un nuovo servizio che permette di scambiarsi e-mail dal contenuto cifrato in tutta sicurezza, senza che nessun soggetto non autorizzato (comprese le agenzie governative) possa in alcun modo risalire al testo in chiaro. L’invio e la ricezione delle e-mail è gestibile da un qualunque browser web e non richiede l’applicazione di alcun intervento da parte dell’utente.
Fra utenti ProtonMail, la cifratura dei dati è “end-to-end”: la riservatezza delle informazioni scambiate è garantita da un capo all’altro della trasmissione, da mittente a destinatario e viceversa. ProtonMail, infatti, non memorizza le chiavi crittografiche che sono conservate sui sistemi degli interlocutori, ove avvengono tutte le operazioni di codifica e decodifica dei messaggi.

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Falla nel browser, Microsoft avvisa gli utenti di Internet Explorer

Il guasto ha fatto sì che alcuni cyber criminali potessero rubare dati degli utenti fingendosi siti amici
Microsoft è al lavoro per risolvere un guasto nel suo browser Internet Explorer.
La società ha emesso un avviso sabato per avvisare i clienti e ha cominciato a lavorare per correggere questo difetto che colpisce le versioni da 6 a 11 del suo browser, che rappresentano il 55% del mercato pc per la navigazione Internet, secondo la società di ricerca Netmarketshare.

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Su Heartbleed l’ombra del ‘Grande Fratello’

Su Heartbleed l’ombra del ‘Grande Fratello’

“E’ una catastrofe. In una scala di gravità da uno a dieci, è classificabile come 11. La vera domanda è se qualcuno deliberatamente abbia inserito questo bug e abbia avuto due anni di libero accesso a tutto”: è uno scenario da ‘Grande Fratello’ quello che adombra Bruce Schneier, esperto di sicurezza statunitense che dal suo blog rilancia l’allerta su Heartbleed. Il ‘bug’ ha reso vulnerabile il software di sicurezza OpenSSL usato da circa due terzi di siti al mondo per criptare le comunicazioni più delicate, anche quelle bancarie. Mentre in rete si moltiplicano i siti che permettono di verificare se le piattaforme stanno provvedendo a rinforzare le proprie difese ma anche quelli che consentono di fare un check-up sicurezza in tempo reale.

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Rai non oscura più i canali TV sul satellite e su Sky

Accordo storico tra Rai e Sky per le trasmissioni TV. La TV di Stato sarà in chiaro grazie a un memorandum di intesa che lascia intendere grandi collaborazioni future sulle produzioni.
Rai ha rinunciato ad oscurare i suoi programmi televisivi sul satellite, venendo finalmente in contro alle esigenze degli abbonati Sky. Si chiude così la battaglia iniziata dal direttore generale Mauro Masi nel lontano 2009. In verità il memorandum d’intesa redatto in Viale Mazzini varrà solo 12 mesi. L’obiettivo è comprendere gli eventuali ritorni nella raccolta pubblicitaria e sul fronte ascolti. Secondo gli addetti ai lavori sarà comunque difficile tornare indietro.

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MIDIA InkPhone, lo smartphone che promette due settimane su singola carica

Grazie all’uso della tecnologia e-ink per il suo display, il prototipo di MIDIA mostrato al CeBIT garantisce un’autonomia operativa sino a due settimane su singola carica
Onyx MIDIA InkPhone è uno smartphone con display e-ink prodotto da Onyx attraverso il distributore polacco Arta Tech. InkPhone potrebbe tuttavia essere definito in un altro modo, ovvero un e-reader con funzionalità da smartphone. Il dispositivo è stato mostrato nel corso del CeBIT 2014 in forma prototipale e garantisce, a detta del produttore, due settimane d’autonomia su singola carica.

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